Come si dividono le spese tra proprietario e inquilino? Scopri quali sono le spese per manutenzione ordinaria e straordinaria in locazione, con pratici esempi.
La regola cardine per dividere le spese tra locatore e conduttore in Italia assegna la manutenzione straordinaria e i tributi sull'immobile al proprietario, mentre le spese ordinarie, i consumi e la gestione quotidiana spettano all'inquilino (artt. 1576 e 1609 c.c., Legge 392/1978).
Avere chiara questa distinzione fin dall'inizio evita contenziosi al momento della riconsegna di un immobile in affitto e definisce con esattezza chi risponde delle delibere condominiali.
Punti principali:
Vediamo nel dettaglio come si ripartiscono le spese di manutenzione ordinaria e straordinaria in locazione, con esempi dei casi più frequenti.
Gli obblighi del locatore (art. 1575 e 1576 Codice Civile) si riassumono essenzialmente nel consegnare all’inquilino un immobile in buono stato di manutenzione e provvedere alle riparazioni necessarie a garantire una pacifica fruizione. Fanno eccezione gli interventi di piccola manutenzione, che sono responsabilità dell’affittuario.
Tra i doveri del conduttore rientra infatti prendere in consegna la casa e osservare la diligenza del buon padre di famiglia nel servirsene per l’uso determinato nel contratto (art. 1587 Codice Civile). Ciò significa che l’inquilino è tenuto a occuparsi degli aspetti quotidiani, effettuando le riparazioni che dipendono dal deterioramento legato al normale utilizzo dell’immobile ed eventualmente dei suoi arredi.
Nel caso l’immobile affittato sia parte di un condominio, la suddivisione delle spese segue le stesse regole: la manutenzione straordinaria spetta al proprietario, la manutenzione ordinaria all’inquilino.
Sono ad esempio a carico del conduttore le spese di pulizia, elettricità, gas, riscaldamento del condominio e ascensore, oltre alle piccole riparazioni all’interno degli spazi comuni. In caso sia presente la portineria, all’affittuario spetta il 90% della quota da pagare.
Sono invece a carico del proprietario le spese per i lavori strutturali, come la manutenzione straordinaria dell’ascensore e la sostituzione degli impianti di riscaldamento o di illuminazione delle parti comuni. Rientrano tra le sue responsabilità anche la sostituzione di grondaie, corrimano, pavimenti, il 10% delle spese di portierato, i lavori per l'adeguamento sismico e quelli per migliorare la classe energetica. Nel caso sia attiva una polizza globale fabbricati, la spesa è a carico del locatore.
Ricorda che, verso l'amministratore, l’unico responsabile delle spese condominiali rimane il proprietario: se l’inquilino non paga la sua parte, il locatore è tenuto a saldare il debito. Il proprietario potrà in seguito rivalersi sull'affittuario e procedere con la richiesta di sfratto per morosità qualora il debito per gli oneri accessori superi l'importo di due mensilità di canone (art. 5 della Legge 392/1978).

La ripartizione dipende quindi dall'intervento richiesto. Si distinguono due tipi di manutenzione:
È comunque possibile accordarsi per una diversa ripartizione delle spese al momento della stipula del contratto di affitto, inserendo clausole specifiche.
La Legge sulle locazioni di immobili urbani (legge n. 392/1978) stabilisce il principio generale, ma di seguito riportiamo un approfondimento sulle casistiche più frequenti.
In sintesi, rientrano nelle spese di manutenzione ordinaria a carico dell’inquilino:
Le spese di manutenzione straordinaria a carico del proprietario sono invece:
L’affittuario ha l’obbligo di informare tempestivamente il proprietario in caso di guasti strutturali. Solo in caso di riparazioni urgenti (art. 1577 c.c.), l'inquilino può provvedere autonomamente anticipando la spesa per poi richiedere il rimborso, purché ne dia immediata notifica al locatore. Se invece il guasto non è urgente e il locatore si rifiuta di intervenire, l'inquilino può:

Se non concordato diversamente nel contratto, il pagamento delle utenze relative a riscaldamento, elettricità, gas, aria condizionata e acqua è responsabilità dell’inquilino.
Per gli interventi sulla caldaia:
Ci sono poi costi che si riferiscono a beni immateriali o imposte, ecco a chi spetta pagarli.
La voltura delle utenze o l’apertura di nuovi contratti di fornitura fa parte delle spese a carico dell’inquilino. Le spese di primo allacciamento dei contatori (es. in un immobile di nuova costruzione) spettano invece al proprietario.
Ecco le principali imposte a carico del locatore:
Ricadono invece sul conduttore le seguenti imposte:
L’APE (Attestato di Prestazione Energetica) è a carico del proprietario dell’appartamento ed è un documento obbligatorio per stipulare l'affitto. Ha validità di 10 anni, salvo ristrutturazioni importanti o sostituzione di impianti di climatizzazione.
Se stai cercando un quadro d’insieme rapido sulle spese principali, puoi consultare la "Tabella oneri e accessori". Istituita dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti nel 2017, la tabella è il punto di riferimento legale (L = Locatore, C = Conduttore).
| Tipologia di spesa | A carico di |
|---|---|
| Sostituzione integrale pavimenti e infissi | Locatore (Proprietario) |
| Tinteggiatura pareti e piccole riparazioni infissi | Conduttore (Inquilino) |
| Installazione e sostituzione integrale ascensore | Locatore (Proprietario) |
| Manutenzione ordinaria e ispezioni ascensore | Conduttore (Inquilino) |
| Sostituzione caldaia e installazione impianto | Locatore (Proprietario) |
| Pulizia annuale caldaia, bollino blu e accensione | Conduttore (Inquilino) |
| Sostituzione contatori e primo allaccio | Locatore (Proprietario) |

Questo è un articolo a titolo puramente informativo. HousingAnywhere declina ogni responsabilità riguardante informazioni che potrebbero risultare inesatte o non aggiornate. Si consiglia di verificare le informazioni qui contenute presso gli enti preposti.
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