Vediamo come funziona il certificato APE per l'affitto, come ottenere l'attestato di prestazione energetica, costi e sanzioni per chi non rispetta l'obbligo.
Per affittare casa in Italia ti serve l'Attestato di Prestazione Energetica (APE). Devi mostrarlo all'inquilino durante la trattativa, consegnarlo alla firma e citarlo nel contratto con un'apposita clausola. Se non lo fai, rischi sanzioni da €300 fino a €4.000. L'APE lo redige un certificatore accreditato e vale al massimo 10 anni.
Se hai immobili da affittare, qui trovi cosa fare, quanto costa e cosa cambia nel 2026.
In breve

L'APE è il documento che indica quanta energia consuma un immobile e in quale classe energetica rientra, su una scala di 10 classi da A4 (la più efficiente) a G. Ha sostituito il vecchio Attestato di Certificazione Energetica (ACE) con il Decreto-legge 63/2013, convertito dalla Legge 90/2013. Le regole oggi in vigore sono nel D.Lgs. 192/2005 e nelle linee guida nazionali del 2015 [link esterno: D.Lgs. 192/2005 su Normattiva].
Nell'APE trovi:
Per l'inquilino l'APE è un'anteprima delle bollette: una classe energetica alta di solito significa consumi più bassi. Per te è un argomento concreto da usare nell'annuncio, insieme a voci come le spese condominiali.

Ti serve l'APE ogni volta che firmi un nuovo contratto di locazione, sia per un'abitazione sia per un locale commerciale. Devi metterlo a disposizione dell'inquilino quando inizia la trattativa e consegnarglielo alla firma. Serve anche prima di pubblicare l'annuncio, perché gli annunci di affitto devono riportare l'indice di prestazione energetica e la classe.
Cosa devi fare dipende da cosa affitti e per quanto tempo:
| Contratto | Mostrare e consegnare l'APE | Clausola nel contratto | Allegare l'APE |
|---|---|---|---|
| Singolo appartamento, oltre 30 giorni | Sì | Sì | No |
| Intero edificio, oltre 30 giorni | Sì | Sì | Sì |
| Fino a 30 giorni | [verifica: le fonti non concordano] | No | No |
La clausola è la frase con cui l'inquilino dichiara di aver ricevuto le informazioni e la documentazione sull'APE. Inseriscila sempre nei contratti oltre i 30 giorni, anche se affitti un solo appartamento [link interno: tipi di contratto di affitto].
Alcuni casi particolari:
L'APE allegato al contratto non paga un'imposta di registro autonoma. Se alleghi una copia semplice non paghi nemmeno l'imposta di bollo, mentre per una copia autenticata si pagano €16 a pagina (Agenzia delle Entrate, Risoluzione 83/E del 2013 [link esterno: Risoluzione 83/E 2013]). Per il resto delle imposte vedi la guida sulle tasse sull'affitto e quella sulla [link interno: registrazione del contratto di affitto].
Se affitti senza rispettare le regole sull'APE, rischi una multa da €300 a €4.000, a seconda della violazione. Le sanzioni principali sono tre:
Per confronto, nella compravendita la sanzione per clausola o allegato mancanti va da €3.000 a €18.000.
I controlli li fanno la Guardia di Finanza e l'Agenzia delle Entrate, che può contestare la violazione quando registri il contratto. Pagare la multa non chiude la questione: entro 45 giorni devi comunque inviare alla Regione (o Provincia autonoma) la copia dell'APE o la dichiarazione mancante.
L'APE lo rilascia un certificatore energetico accreditato, indipendente da te come proprietario. Possono accreditarsi, tra gli altri, geometri, architetti, ingegneri e periti iscritti all'albo. Ogni Regione tiene il proprio elenco di certificatori.
Per ottenere l'APE:
L'APE vale al massimo 10 anni, a condizione che tu faccia regolarmente i controlli di efficienza dell'impianto di riscaldamento. Se salti un controllo, l'attestato scade il 31 dicembre dell'anno successivo alla scadenza mancata. Va rifatto anche dopo lavori che cambiano la classe energetica dell'immobile.
Finché è valido, puoi usare lo stesso APE per più contratti. Se scade, ti serve un nuovo attestato prima di firmare un nuovo contratto o di pubblicare un nuovo annuncio.
A ottobre 2026 ci sono due novità da conoscere:

Nel caso dell'affitto, l'APE è a carico del proprietario. L'obbligo di averlo e le sanzioni per chi non lo consegna ricadono su di te, non sull'inquilino.
Non esiste una tariffa fissa: il prezzo dipende da superficie, tipo di impianti, documenti disponibili e tempi di consegna richiesti. [Inserisci una fascia di prezzo per un appartamento con fonte, "a ottobre 2026".] Il consiglio è confrontare almeno 2 o 3 preventivi scritti e controllare che includano il sopralluogo.
L'APE è lo stesso per affitto e compravendita: costo, tempi e procedura non cambiano in base all'uso che ne fai.
No. Per i contratti oltre i 30 giorni ti servono l'APE e la clausola nel contratto, altrimenti rischi le sanzioni descritte sopra.
Il proprietario. Avere l'APE è un obbligo del locatore, quindi di norma il costo resta a suo carico.
Solo se affitti un intero edificio. Per un singolo appartamento basta la clausola in cui l'inquilino dichiara di aver ricevuto l'APE.
Per i contratti fino a 30 giorni non servono né la clausola né l'allegato. Se affitti la casa per meno di 4 mesi all'anno, l'annuncio può anche non riportare la classe energetica.
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Questo è un articolo a titolo puramente informativo. HousingAnywhere declina ogni responsabilità riguardante informazioni che potrebbero risultare inesatte o non aggiornate. Si consiglia di verificare le informazioni qui contenute presso gli enti preposti.
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Con gli affitti di medio-lungo termine, non dovrai pubblicare annunci o selezionare gli inquilini spesso.
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